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Il CEO di Konami: “Il futuro del gaming è nel mobile”

Lorenzo Delli

Se seguite un minimo il mondo videoludico saprete che Konami nelle ultime settimane è stata spesso al centro dell’attenzione: poche ore fa a causa di una voce, quasi subito smentita, che vedeva la serie PES e il capitolo PES 2016 cancellati; qualche settimana prima invece a causa dei problemi con Hideo Kojima, celebre autore e scrittore di videogiochi noto per la serie Metal Gear.

Proprio Konami torna al centro dell’attenzione a causa di una serie di dichiarazioni da parte del CEO che daranno nuova scossa al mercato del mobile gaming e all’importanza che questa piattaforma si sta guadagnando, anche (purtroppo NdR) a causa degli ingenti guadagni provenienti dagli acquisti in-app registrati da un gran numero di software house.

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Secondo quanto affermato da Hideki Hayakawa, CEO della società, la prossima grande mossa di Konami sarebbe quella di concentrarsi nel panorama del mobile gaming. Tale dichiarazione, più altre che vedremo a breve, sono tratte da un’intervista in lingua originale tradotta da un utente di NeoGAF.

A quanto pare l’intenzione della società è proprio quella di lanciarsi in modo aggressivo in tale mercato, concentrando maggiormente gli sforzi sul lancio di nuovi giochi per smartphone.

Gaming has spread to a number of platforms, but at the end of the day, the platform that is always closest to us, is mobile. Mobile is where the future of gaming lies. We are always thinking about how to push our franchises onto mobile there too. With multiplatform games, there’s really no point in dividing the market into categories anymore. Mobiles will take on the new role of linking the general public to the gaming world.

Il gaming si è espanso ad un gran numero di piattaforme, ma in conclusione, la piattaforma che è sempre stata più “vicina” a noi, è stata quella mobile. Il futuro del gaming è nel mobile. Stiamo pensando a come lanciare i nostri franchise (Metal Gear, PES/Winning Eleven NdR) anche nel settore mobile. Grazie ai giochi multipiattaforma, non ha molto senso suddividere il mercato in più categorie. Le piattaforme mobili assumeranno sempre più il ruolo di collegamento al mondo del gaming per il grande pubblico. 

Hideki Hayakawa, CEO di Konami

Dopo le recenti dichiarazioni provenienti da Square Enix e dopo la grande attenzione rivolta a questa piattaforma anche da altre grandi società nipponiche, Nintendo e Sega, pare proprio che negli anni a venire potremo davvero vederne delle belle su smartphone e tablet. Ed è impossibile dare torto all’affermazione del CEO di Konami a riguardo del collegamento che tale piattaforma offre nei confronti del grande pubblico, visto la diffusione sempre più capillare dei dispositivi smart.

Via: PolygonFonte: NeoGAF
  • Il buon Hideki Hayakawa ha ragione, il futuro del gaming è nel mobile, quello della mia cameretta, che ha ben stipata la prima Playstation.

    • Faceva prima a dire “Il futuro dei guadagni del gaming è nel mobile”, faceva più bella figura. Infatti è proprio nel mobile che nascondo le paghette della nonna.

      • Timothy

        Sicuramente sono d’accordo con te. Diciamo che per non ammettere che hanno visto dove è la miniera d’oro in cui scavare han tirato fuori la storia del “noi andiamo a giocare agli archeologi in quel posticino laggiù, che per caso, si trova vicino alla miniera..”

    • Timothy

      La prima purtroppo mi ha abbandonato. Ma ho ancora la seconda. Non so, penso che l’era d’oro di noi gamer sia finita. Mi piacciono i titoli mobile, ma secondo me niente è come un bel giocone su PC o Console. Vedremo, sta di fatto che io di giocare un Metal Gear con un controller touch non ne ho la minima intenzione.

  • Mattia Cavallo

    Boh mi sembra più una scusa per chi vede il mercato mobile come un’ancora di salvezza. Sega pare essere intenzionata a far lo stesso (46 giochi free-to-play previsti entro marzo 2016, facile immaginare che molti di questi saranno destinati al mercato mobile) e sappiamo tutti che non naviga in buone acque. Konami sembra essere nella stessa situazione (si vocifera di un possibile cancellamento della serie di PES) e per questo penso vogliano investire massicciamente nel mondo del gaming mobile.

    • La serie PES è sana e salva, hanno smentito tutto. Comunque sì, vogliono investire perché tutti ci guadagnano (e loro no).

      • Mattia Cavallo

        Ah bene, mi stavo preoccupando seriamente 🙂

  • Denis Barbini

    Bruciate

  • Daniel

    la morte del gaming…in parole povere ci ritroveremo pieni di demo dove per andare avanti dovremo pagare!

  • Purtroppo il trend è questo, ed evidentemente le vendite delle console tradizionali non sono sufficienti a contrastare questo fenomeno. La colpa è sempre, essenzialmente, di noi utenti, che non sappiamo comprare. Io ormai per principio non faccio un acquisto in app, tranne rarissime eccezioni (il DLC di Monument Valley, quasi un atto di giustizia per rendere merito agli sviluppatori di questo capolavoro, preso gratis su Amazon-app). Ma se “la ggente” li usa in massa, cosa possiamo farci? E le aziende si adeguano. Il problema del mercato tecnologico è questa massa di ignoranti che di tecnologia non ne capisce nulla, che condiziona la vita a tutti. La stessa massa che compre 35 milioni di iPhone 6, 1000 euro di cellulare che si piega al solo guardarlo, e che poi dicono “è normale, non lo vedi quanto è sottile!”. E se non gli si è piegato, lo continuano a uare per facebook e Whatsapp. Ma vuoi mettere, 6 è meglio di 5! E proseguirei con quelli che comprano la reflex digitale da 50MPx, manco dovessero stampare foto grandi quantoo campi di calcio, e poi non sanno nemmeno la differenza tra un obiettivo e l’altro. Oppure quelli che comprano una PS4 per giocare a COD e FIFA. Eccetera eccetera. E’ ovvio che generalizzare è sbagliato, ma lo è ancora di più acquistare col prosciutto sugli occhi. Perchè poi le conseguenze sono queste. Le aziende seguono il mercato, e se il mercato è incapace di giudicare o fare la scelta giusta, non è un problema delle aziende, che il mercato lo sfruttano e basta, per trarne profitto. Se poi il gaming tradizionale muore, a loro frega poco, con tanto di spallucce: “Ve la siete andata a cercare…”