evoluzione iOS

Vi ricordate quando iPhone era senza sfondo? Ecco l’evoluzione di iOS dal 2007 a oggi (foto)

Giuseppe Tripodi -

Nonostante ci sia ancora chi si ostini a negarlo, iPhone ha segnato profondamente la storia dell’informatica e, soprattutto, della tecnologia mobile. Nonostante adesso la concorrenza sia più che agguerrita, parlare di veri smartphone antecedenti al primo dispositivo di casa Apple è un po’ un azzardo: tuttavia, iOS non è sempre stato così gradevole esteticamente e pieno di app per fare praticamente qualsiasi cosa. Chi si ricorda, ad esempio, di quando non esisteva l’App Store e iPhone non aveva neanche lo sfondo? Per renderci conto di quanto velocemente sono cambiati gli smartphone in meno di dieci anni e, perché no, anche per farci prendere una botta di nostalgia, ripercorriamo insieme la storia di tutte le versioni del sistema operativo mobile della mela.

iPhone OS

Forse non tutti lo ricordano, ma la prima versione del sistema operativo che muoveva iPhone non si chiamava nemmeno iOS. Si tratta ovviamente della release più spartana di questo OS: non c’era la possibilità di impostare un wallpaper (lo sfondo era sempre nero), non esisteva l’App Store, non era possibile effettuare uno screenshot e l’elenco delle mancanze potrebbe continuare a lungo. Tuttavia, rappresentò comunque una piccola rivoluzione nell’ambito della telefonia: per la prima volta tutte le interazioni avvenivano grazie ad un display capacitivo, senza pennino, e non c’era alcuna tastiera fisica.

iPhone OS 2

La seconda major release del sistema operativo di Apple venne rilasciata nel 2008 e introdusse l’App Store, dando a tutti gli utenti la possibilità di scaricare le app e i giochi che successivamente divennero un vero e proprio cavallo di battaglia per l’azienda, che lanciò anche lo slogan There’s an app for that. Le principali novità a livello di sistema operativo furono la divisione di telefono e contatti in due app separatae e il miglioramento della calcolatrice, che divenne uno strumento decisamente più utile grazie alle numerose funzioni introdotte.

iPhone OS 3/ iOS 3

La terza versione del sistema operativo fu quella con cui si iniziò a parlare di iOS (per la precisione a partire da iOS 3.2): rilasciato nel 2009, fu uno dei più importanti aggiornamenti per la piattaforma ed introdusse moltissime nuove funzionalità. Tra le tante, vale la pena ricordare: la possibilità di registrare e modificare video, gli MMS, i comandi vocali (solo su iPhone 3GS), il copia e incolla, le ricerche tramite spotlight, la modalità landscape per le app Mail e Messaggi e nuove app di sistema quali Memo vocali e Bussola. Inoltre, nel 2010 iOS divenne anche un sistema operativo per tablet, grazie ovviamente al lancio del primo iPad.

iOS 4

A metà del 2010 arrivarono, insieme ad iOS 4.0 due delle funzionalità più attese dagli utenti, che erano già presenti sui dispositivi della concorrenza: il supporto agli sfondi e il multitasking. Inoltre vennero introdotte molte più animazioni rispetto alle release precedenti, fu migliorato l’autocorrettore della tastiera e venne aggiunto il supporto ai server Exchange per l’app Mail.

iOS 5

Pubblicato nel 2011, iOS 5 fu un aggiornamento orientato alle nuove funzionalità: ne vennero introdotte circa 200, la maggior parte delle quali di grande rilevanza. Tra le principali, vale la pena ricordare: Centro notifiche, Siri, iMessage, iCloud, integrazione con Twitter e Game Center. Inoltre, il browser Safari ricevette la modalità di lettura e anche le applicazioni Fotocamera e Mail ricevettero importanti aggiornamenti. Inoltre, iOS 5 fu la prima versione ad introdurre l’aggiornamento Over the air (ossia senza la necessità di collegare il cavo USB).

iOS 6

La sesta versione di iOS arrivò nel 2012 e, tra le altre cose, viene ricordata per essere la prima release senza Youtube e Google Maps, applicazioni di Google che vennero successivamente pubblicate dal colosso di Mountain View nel Play Store. Al posto di quest’ultima, iOS 6 integrò Apple Maps, la soluzione di Cupertino per le mappe e le indicazioni stradali (che in un primo momento non brillò per funzionalità).

Questa versione, inoltre, portò l’integrazione con Facebook, la modalità Non disturbare, la possibilità di rifiutare una chiamata con un SMS e Passbook, la nuova applicazione dove tenere conservati i dati di biglietti, carte fedeltà, carte di credito e tanto altro.

iOS 7

iOS 7 viene ricordato principalmente per la svolta che ha portato nell’interfaccia di iPhone e iPad: con questa versione del sistema operativo è stato abbandonato lo scheumorfismo, in favore di una nuova UI flat e dai colori pastello.

A parte i cambiamenti estetici, comunque, questa release ha portato con sé anche importanti nuove funzionalità, quali ad esempio: Centro di controllo, schermata Oggi nel Centro Notifiche, multitasking migliorato, AirDrop e diversi miglioramenti in Safari (come la possibilità di navigare in full screen).

Infine, per quel che riguarda il comparto multimediale, con iOS 7 è stata introdotta la possibilità di registrare video in slow motion (a 120 fps) e di scattare foto in 4:3.

 

iOS 8

L’ultima major release di iOS, lanciata a metà 2014, è stata una piccola rivoluzione per il sistema operativo di casa Apple, principalmente in termini di apertura.

LEGGI ANCHE: iOS 8 vs Android 4.4 KitKat: tutte le novità a confronto

Prendendo spunto dai concorrenti più famosi come Android, iOS 8 ha introdotto il supporto alle tastiere di terze parti, i widget nel Notification Center, le estensioni che facilitano la condivisione e lo scambio di dati tra le app, Continuity (ossia la possibilità di rispondere e inviare SMS dal Mac) e Helaht (o Salute, che dir si voglia), l’app di Apple che permette agli utenti di tracciare le proprie attività fisiche e raccogliere tutti i dati a relativi alla salute.

 

E iOS 9?

Non sappiamo ancora quali saranno tutte le novità che verranno introdotte nella prossima release di iOS, ma se volete farvi un’idea potete leggere il nostro riassunto a proposito di tutto quel che dovreste sapere su iPhone 6S e iOS 9.

Via: Phone Arena
  • a’ndre ‘ci

    wow, che articolo