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Guardate quanto è facile portare app Android su Windows 10! (video)

Nicola Ligas - Project Astoria è il "ponte" tra le app Android e quelle Windows 10, che Microsoft illustra in video.

Microsoft insiste sulla “portabilità”, in particolare quella delle app Android in ambiente Windows 10, nome in codice: Project Astoria. Gli sviluppatori potranno caricare i loro apk sul Windows Dev Center e questo controllerà automaticamente quanto del codice presente possa essere riusato, e quanto dovrà essere cambiato, affinché l’app funzioni in Windows 10.

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Secondo Microsoft, basterà cambiare una sola riga di codice per passare dall’uso di Google MapsBing Maps e con qualche riga in più avremo anche il supporto per i live tile nella start screen di Windows. Sembra insomma tutto molto facile, ma al momento Project Astoria è ancora in beta, e la versione finale non arriverà prima del prossimo autunno, e solo allora ne capiremo davvero la bontà, e soprattutto quanti sviluppatori saranno desiderosi di compiere il passo. Nell’attesa guardate l’idilliaco video qui sotto, e sentitevi liberi di dirci, in particolare se siete sviluppatori Android, cosa ne pensate nei commenti.


Via: Windows Central
  • Davide Moretti

    Per esperienza, so che questi sistemi di interop funzionano fino ad un certo punto, i demo sono sempre applicazioncine che fanno due cose in croce standard, voglio vedere come si comporterà con applicazioni reali… Se funzionerà veramente come dicono allora potrà essere un’ottima soluzione per noi che non abbiamo alcuna intenzione di sviluppare app per Windows attualmente.

    • Per quale furbesco motivo non sviluppate per Windows/WP?

      • Perché Android è comunque più diffuso come sistema operativo…. Poi personalmente WP non mi piace proprio come OS, a partire dalla UI

      • Davide Moretti

        Base installata troppo bassa, Non ne avremmo revenue rispetto al costo per farle.

        • ROC

          Non mi sembra che i pc diffusi sono una base installata troppo bassa e siccome una sola app raggiungerà più device il bacino é sempre più grande. Penso semplicemente ha una presa di posizione di alcuni sviluppatori. Poi vedremo il tempo se darà ragione a questi sviluppatori o permetterà il guadagno di altri.

      • HellDomz

        Perché io programmatore se ho già un app su android e ios con un interfaccia, basandomi sugli obblighi dello store di WP dovrei rifare tutto utilizzando la modern ui cosa che a quanto pare con windows 10 non accade + e che porterà inevitabilmente alla frammentazione tra interfacce. Un bello schiaffo a chi ha creato app apposite per WP fino ad ora e si vede il proprio lavoro sminuire. In + la base installata oltre a essere bassa non porta introiti. Perché se si mette a pagamento le statistiche dicono che gli utenti WP non spendono per delle app e se metto pubblicità si lamentano votando negativamente tutto. Io stesso 4 anni fa avevo puntato molto su WP. Ma allo stato attuale è una piattaforma morta

        • Luca Esse

          Magari su app fatte bene gli utenti wp li spendono i soldi…

    • ROC

      Non mi sembra che i pc diffusi sono una base installata troppo bassa e siccome una sola app raggiungerà più device il bacino é sempre più grande. Penso semplicemente ha una presa di posizione di alcuni sviluppatori. Poi vedremo il tempo se darà ragione a questi sviluppatori o permetterà il guadagno di altri…

  • Io rimango sempre dell’idea che il problema principale non sia solo portare una applicazione da un sistema all’altro, quanto il supportarla nel tempo ed aggiungervi funzionalità…

    E senza una base di utenza ampia è difficile che aziende e gruppi si impegnino a farlo, anche se il porting iniziale fosse semi irrisorio.

    Ci sono già tante testimonianze in merito e la cosa non è stata colta così positivamente… Staremo a vedere.

    Sinceramente non sono mai stato molto convito dei sedicenti-magici tools automatici…

    • Fabryzio

      Stai sbagliando di grosso.. Molti ancora non hanno capito che le applicazioni su Windows 10, essendo universali, non funzioneranno solo su Windows 10 For Phone, ma anche su Desktop.. Quindi pensate un po’ quante utenze raggiungeranno! In più finalmente chi desiderava le applicazioni di Android e iOS, finalmente sarà possibile Abele anche su PC.. Non so se mi spiego

      • Mi sa che hai quotato la persona sbagliata… visto che il tuo commento non c’entra nulla con quanto ho scritto io…

        • Fabryzio

          Già.. Si vede che l’italiano devo ancora studiarlo.. Parli di utenza ampia.. Credi che l’utenza Windows desktop è poca cosa? Lo capisci che Windows 10, unificherà il mobile ed il desktop in un unico sistema operativo con un unico Store?

          • Quello che farà Windows 10 mi è assolutamente chiaro, non c’è bisogno di buttare giù quel tipo di domande flame o scalda umori… Inoltre il concetto di unificazione tra mondo mobile e desktop non è certo innovazione Microsoft o argomento così innovativo. E’ da anni che se ne parla.

            Nel mio commento mi riferivo, ovviamente, a quello a cui al momento punta Microsoft, cioè all’utenza mobile, visto che su quella desktop non hanno molti problemi. Oggigiorno nel mondo mobile Microsoft è praticamente inesistente, e parlo di dati mondiali e non quelli relativi a singoli mercati particolari come può essere quello italiano, che è completamente fuori scala.

            Windows unificherà tutto? Certo e bene, ma probabilmente questo realmente accadrà fra 2 anni minimo (parlando di applicazioni e non di API): dubito fortemente che il giorno dopo l’uscita del nuovo OS (o anche i mesi successivi) tutte le app (neanche quelle più famose) saranno già pronte con le nuove API e quant’altro. Sempre che abbia senso per tutte le app sfruttare questa funzionalità.

            Avere applicazioni Android ed iOS su PC? Non sono convinto che ci siano poi tutte queste app che hanno un reale senso sia nel mondo mobile sia in quello fisso. Le principali che avevano questa necessità hanno oggi probabilmente già colmato il gap con una versione web. E quelle che non lo hanno ancora fatto (o non hanno interesse a farlo) probabilmente arriveranno alla loro implementazione con o senza la possibilità di fare un porting del loro codice tra OS. Probabilmente tra l’altro arriveranno prima via Chrome (automatico, ovviamente, per lo meno per quelle Android) che tramite porting manuale di ogni sviluppatore.

            Inoltre, è tutto da capire quanto il codice risultate di tale processo sia effettivamente funzionante, pulito e facile da mantenere nel tempo. Ed è proprio qui che la grande maggioranza di sviluppatori (dalle testimonianze rilasciate da quelli presenti al keynote) si sta interrogando (ed è di questo che parlavo nel commento iniziale).
            Se l’app viene portata e poi non funziona nulla, o se è impossibile o molto complicato portare codice (e non in modo indolore), l’impegno richiesto rimarrà comunque non conveniente per lo sviluppatore. E al momento per tantissimi sviluppatori non è ancora conveniente sviluppare per Windows: non vedo perché dovrebbero lanciarsi in porting in futuro (ripeto: non lo sto dicendo io, ma testimonianze che si trovano facilmente sulla rete, dopo l’evento Build).

            Non sto dicendo che Microsoft ha sbagliato o fallirà. Ha fatto bene a creare strumenti come questi. Ma razionalmente parlando, spesso queste cose si traducono principalmente in marketing (fumo) e pochi risultati (arrosto).
            Se Microsoft riuscirà ad attirare più sviluppatori, a mio avviso, non sarà grazie a tool del genere, ma ci riuscirà quando renderà veramente appetibile l’intero ecosistema. Convergenza o meno.

          • Fabryzio

            La tua risposta è abbastanza soddisfacente, io cmq non ho intenzione di polemizzare con “flame o scalda umori” XD Sono d’accordo sul fatto che al momento sul mobile Microsoft non fa grandi numeri e che punta appunto su quest’ultimo.. Ma proprio per questo motivo e per il fatto che sul desktop è ancora forte, fa leva su questo per trainare il mobile! Io personalmente ammiro la strategia che stanno adottando e il forte impegno che stanno mettendo, spero che questi sforzi vengano ripagati, perché lo meritano! Gli strumenti che stanno mettendo in campo, a mio modo di vedere la cosa è l’unica via possibile e la migliore soluzione che potevano impiegare! Il fatto che con Windows 10, si potrà utilizzare il desktop anche con uno Smartphone, semplicemente collegandolo ad un monitor più grande, non è poco, ovviamente per i futuri dispositivi di nuova generazione presumibilmente a64 bit.. L’ adattamento su un unico dispositivo in base all’esigenza, non mi sembra una cosa di poco conto.. Che sia noto da anni, ok.. Ma chi farà come Microsoft? Apple? O Google s’inventa una cosa simile? A che serviranno gli Android con CPU a 64 bit? Per quanto mi riguarda, ha più senso Windows 10, al momento..e spero che stavolta Microsoft, faccia breccia..

          • Vedremo quel che succederà: la direzione è quella, da qui ai prossimi 5-10 anni sicuramente cambieranno sia il concetto di smart-phone come lo conosciamo oggi sia quello di personal computer. E l’idea di avere uno strumento unico, centro di controllo (di tutta la vita digitale) è il fine ultimo di tutte le sperimentazioni che si stanno facendo e che si faranno nei prossimi 2-3 anni (IoT in primis).

            Chi ci arriverà per primo al momento non è chiaro, ma alla fine ognuno avrà la propria strategia (legata al business stesso delle varie aziende) e vedremo chi avrà scelto la più efficace.
            Google ha puntato tutto sul cloud (convergenza “virtuale”, lo fa da sempre), Apple sulla continuità (convergenza “di funzioni”, identità separate ma filosofia condivisa) e Microsoft sulla convergenza (quella “fisica”, unificare l’hardware). Questo solo per fare i nomi più grandi e che hanno un peso maggiore, visto che ci sono anche tanti altri player in gioco di cui tenere conto.

            Quello che è sicuro è che negli anni a venire certamente ne vedremo delle belle, dopo l’appiattimento generale che c’è stato negli ultimi 8…

  • Matteo Bottin

    Quindi si avrebbe il material design su windows 10? 😛

    • a’ndre ‘ci

      Guarda che non è molto diverso dalla prima versione della metro

  • Daniele Bagaglini

    E se dopodomani Google rimescolasse le carte, modificando API e librerie?
    Le app sono il valore aggiunto di un ecosistema, non credo se le lasceranno scippare da sotto al naso.

    • 1) aggiornerebbe Project Astoria.
      2) gli sviluppatori android inizierebbero una rivolta

      • a’ndre ‘ci

        Già l’hanno fatto (cambiare varie api)… Google continuità zero

        • Si ma l’importante è che abbiano fatto un programma che riesce a fare a questo cambio di linee di programmazione. Aggiornare un API non ci vuole molto.

          • a’ndre ‘ci

            dipende.. quando hanno obbligato l’aggiornamento delle api v2 alle v3 per le mappe…. è stato un dramma per un progetto che curo (piuttosto grosso)

          • Ma per quanto riguarda servizi come le mappe useranno quelle Microsoft (Bing) e non quelle Google. Quindi basta trovare la parte dell’app che vuole le mappe e metterci quelle Microsoft.

          • a’ndre ‘ci

            si, si parlava del cambio di api e funzioni…
            se per zoomare google decide di cambiare da .zoomIn() a .setZoomIn() dovrai rifare anche quello che converte

          • Luca Esse

            Se google è cosi incasinata, basterà prendere l’app da ios al posto che da android, no? E sarà anche meglio..

  • Danilo

    Utilizzo sia Android che Windows (8.1 e Win Phone 8.1). Personalmente il sistema di Microsoft è una spanna sopra Android, sia come performance che come usabilità. Sinceramente tutte le app Android che utilizzo hanno la controparte per Windows Phone, quindi potrei tranquillamente fare a meno di app Android riadattate a WP8.1, anche se devo dire che Project Astoria darà una nuova spinta agli sviluppatori Android che potranno sviluppare app universali anche per il mondo Windows (PC, Tablet, Smartphone) più facilmente.