Facebook minaccia: in Europa meno funzioni a causa di leggi frammentate

Giuseppe Tripodi -

Il Financial Times oggi contiene un’aspra critica alle regolamentazioni europee scritta da Richard Allan, membro esecutivo e chief of public policy di Facebook.

In realtà non c’è niente di nuovo sotto la luce del sole: sono tantissime le compagnie statunitensi che si lamentano del mercato europeo, troppo frammentato al livello legislativo. Così, Facebook riporta che, nonostante l’Unione Europea, ci si ritrova comunque ad avere a che fare con 28 regolamentazioni diverse, in cui ogni paese ha diverse norme per la privacy e la protezione degli utenti.

Secondo l’opinione di Allan, questo è un grande problema per chiunque voglia investire nel web, poiché doversi adattare a decine di leggi tutte diverse può massacrare il mercato delle start-up e potrebbe persino spingere Facebook a rallentare il roll out di alcune funzioni, o a non portarle del tutto negli stati europei.

LEGGI ANCHE: L’Unione Europea contro Android e Google

È evidente che la soluzione ideale in questo caso sarebbe una regolamentazione unica per l’ambito business, che sia comune e venga applicata in tutti i paesi dell’Unione Europea. D’altronde, noi cittadini europei conosciamo bene le profonde differenze tra i vari stati membri e, considerando anche che l’Europa non è una repubblica federale (a differenza degli USA), sappiamo quanto potrebbe essere difficile riuscire ad ottenere una normativa valida in tutto il continente.

Via: The Verge