bambini smartphone

Oltre un terzo dei bambini sotto 1 anno ha già usato uno smartphone

Giuseppe Tripodi

Non è certo una sorpresa sapere che i nostri (futuri) figli, nonché tutti i bambini nati in questi ultimi anni cresceranno a stretto contatto con la tecnologia; quel che può stupire, invece, è che ben il 36% dei bambini al di sotto di un anno ha già avuto a che fare con uno smartphone.

A rivelarlo è un sondaggio, ripreso dal Time, che mostra proprio come oltre un terzo degli infanti abbia già interagito con un display touchscreen. Scende leggermente (24%) il numero di bambini al di sotto dei 12 mesi che ha guardato la TV, mentre sono il 12% quelli che hanno già giocato ad un videogame.

D’altronde, la tecnologia in casa non manca: dei genitori intervistati il 97% ha dichiarato di possedere una TV, l’83% ha un tablet e il 77% uno smartphone.

Infine, è doveroso citare anche che, secondo il sondaggio in questione, la maggior parte dei genitori utilizza i propri dispositivi per distrarre i bambini nei momenti in cui preferiscono non essere disturbati: il 73% li lascia giocare con lo smartphone mentre fa le faccende domestiche, il 60% dà un dispositivo in mano al proprio figlio mentre si trova in giro per qualche commissione, il 65% per calmarlo e il 29% per mettere il pargolo a dormire. Tuttavia, solo il 30% dei genitori intervistati ha dichiarato di aver parlato con il proprio pediatra a proposito dell’utilizzo di questi device.

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Lungi da noi additare qualcuno per il rapporto tra i più piccoli e la tecnologia (che, anzi, se ben utilizzata può essere molto stimloante!), ma siamo comunque curiosi di sapere cosa pensate a proposito di queste cifre, magari dopo aver dato un’occhiata alla tabella di seguito che mostra a che età i bambini oggetto del sondaggio hanno avuto a che fare per la prima volta con determinati dispositivi.

sondaggio bambini tecnologia

Via: PhoneArenaFonte: AAP
  • a’ndre ‘ci

    l’83% ha un tablet e il 77% uno smartphone.

    questo mi lascia MOLTO perplesso

    • Fidati, in certi momenti utilizzare un video o una canzoncina per calmare un bimbo non fa male, il problema si pone se questa diventa la norma.
      Si tende sempre a demonizzare la tecnologia in questi campi, ma come in ogni cosa dipende dall’uso che ne si fa.
      Il problema reale è la materia grigia dei genitori.

      • Sergio Iovino

        concordo, inoltre il bimbo (io ho un figlio che ha quasi due anni) , quando usi il cell, e’ curioso, ti vede fare certe cose e ci prova anche lui, e’ giusto che impari anche quello. L’abuso, ovvio e’ sbagliato come in tutte le cose

        • Timothy

          Sono d’accordo. Però ammetto che una cosa così mi rattrista spesso, perchè sebbene sia vero che la colpa probabilmente è dei genitori, vedere un bambino di 3 anni che fa i capricci perchè non ha il tablet lo trovo deprimente. Ovviamente sono incuriositi, e lungi da me dire di non aver mai parcheggiato il bimbo davanti al tv per poter avere un attimino di respiro in più. Però non deve diventare la norma. Personalmente tento di tenere lontani tablet e smartphone (anche perchè, ammettiamolo, non sono oggetti così economici e sappiamo che mani di pastafrolla abbiano i bambini) dai più piccoli per evitare di vederli trasformati in zombi ancora prima del tempo. Sono a contatto con molti bambini di 2 3 o 4 anni e devo dire di aver visto ormai tutte le varianti possibili. Da quelli che a 4 anni non parlano ma sanno usare il telefono meglio di me perchè ci stanno appiccicati ogni secondo visto che i genitori per non sentir storie glieli smollano senza troppi problemi (inquietantissimo credetemi) a quelli che innocentemente si avvicinano incuriositi. Ma se ci pensate è la norma, qualsiasi cosa abbiamo in mano attira i bambini. Tutto sta all’intelligenza dei genitori che devono possedere moderazione. E a volte abbastanza materia grigia da far giocare un po’ i figli con una palla o le costruzioni (a costo di sacrificare qualche oretta del proprio tempo) piuttosto che dargli un tablet in mano per non doverli controllare e/o sopportare.

      • a’ndre ‘ci

        per quelli che conosco è la norma, purtroppo

        • per fortuna per i più intimi no, c’è da dire che osservando gli altri, la percentuale è alta.

      • Sono d’accordo, lo strumento non è mai il problema.
        Come ho scritto nell’articolo, se ben utilizzati smartphone e tablet possono essere molto stimolanti al livello intellettivo.

  • io sono nappo

    il 97% ha una TV? ma chi è quel 3% che non c’è l’ha?

    • Io da quando sono andato a vivere per conto mio (4 anni fa circa) non ho mai preso una TV e vivo benissimo senza 🙂

      A me stupisce molto di più che sia solo il 77% ad avere uno smartphone!

      • io sono nappo

        si si ma questo è anche logico, manco io la guardo la TV ma, una famiglia con un figlio? cavolo sono stupito, comunque è vero il 77% per uno smartphone è davvero poco.

        • Ma si: il resto saranno cavernicoli con il nokia paleolitico… Il cel ce l’hanno tutti: che poi sia smart è un altro paio di maniche!

          • io sono nappo

            a parte 1 o 2 telefoni da 20 euro e i dispositivi per anziani poi solo smartphone vendono nei negozi.

  • JackT.

    Mia figlia ha 2 anni e 5 mesi ed è smartphone dipendente. Passa tutto il giorno a guardare video (naturalmente video appropriati alla sua età) su youtube. Sceglie da sola che video guardare ed è molto autonoma. Da quando ha imparato a usare lo smartphone ha perso interesse per la televisione (il che è un bene visto lo schifo che viene trasmesso). Non sono preoccupato: adesso non va ancora all’asilo e stando tutto il giorno a casa senza fratellini dovrà pur fare qualcosa per passare il tempo. Quando andrà all’asilo imparerà a giocare e relazionarsi con gli altri bambini e sicuramente perderà l’interesse esagerato che ha adesso, o almeno ridurrà l’utilizzo ai momenti di tempo libero. Ben venga che i bambini si adattino ad usare le tecnologie con cui dovranno relazionarsi nello studio e nel lavoro.

    • Ti prego…dimmi che stai trollando. Ho una figlia di 4 anni…sa usare Youtube e quello che vuoi…ma da sola con il cellulare ci starà si e no un totale di un’ora a SETTIMANA. E questo da sempre.Davvero…mi auguro tu stia trollando 🙂

      • JackT.

        Guarda mia figlia in questo periodo sta sicuramente esagerando, ma è piccola e si sa come sono i bambini con le novità. Quando andrà all’asilo e quando la stagione sarà più bella e passerà più tempo all’aperto il problema sicuramente si ridimensionerà. Un’ora a settimana secondo me è troppo poco per imparare a prendere confidenza con la tecnologia, specialmente per la tua che è già più grande. Il mio punto di vista è chiaro: non sono più i nostri tempi (o quelli dei nostri nonni o dei nostri genitori). Quello che c’è da imparare oggi è questo, prima lo impari, prima lo padroneggi, più possibilità avrai in futuro.

        • Guarda… parli con uno che di teconlogia vive (lavorativamente parlando). Quando dico un’ora, identifico il tempo in cui ci sta da sola davanti allo smartphone o al tablet. E’ ovvio che ci sta di più, ma sempre con me o mia moglie vicino. Lasciarla da sola non è aiutarla a prender confidenza, è aiutarla a diventare “dipendente” (come tu stesso hai detto). Non ti aspettare che, per magia, con l’inizio dell’asilo cambi qualcosa. Se mia figlia a 4 anni sa scrivere tutte le lettere dell’alfabeto e sta iniziando a leggere, di certo non è grazie al tempo che passa da sola con lo smartphone o grazie alla scuola (dove in pratica non fa altro che disegnare). E’ grazie a noi genitori (nel mio caso, essenzialmente mia moglie). Lungi da me insegnarti nulla….ma fidati…il tempo che lasci un bambino da solo con uno smartphone è tempo buttato nel cesso. A volte siamo costretti certo… ma non lasciamoci prendere dalla comodità…perchè tireremo su dei bambini che sanno usare uno smartphone ma poi, magari, nemmeno sanno disegnare un arcobaleno su un foglio di carta. E qui chiudo…tanto ognuno ha diritto di educare i propri figli come crede sia giusto 🙂

          • JackT.

            Vedi che allora su un punto convergiamo? L’educazione scolastica è rimasta ai tempi dei bisnonni! Che senso ha prendere dei bambini che a casa usano le ultime tecnologie e ricevono una quantità di stimoli spropositata rispetto a 60 anni fa e metterli a disegnare arcobaleni piuttosto che a imparare a leggere e scrivere, o una seconda lingua, o a usare un computer? A meno che non diventino pittori (e nella mia famiglia non ci sono artisti) non vedo a che cosa gli servirà saper colorare quando saranno grandi. Meglio tuffarli subito nel mondo reale.

          • Serve a stimolare la fantasia…. non è che solo i pittori devono disegnare!
            Vabeh buon proseguimento 🙂

          • (nel mondo reale non guardi video su YouTube per vivere…)

          • JackT.

            E se fra qualche anno youtube e similari avranno completamente sostituito gli attuali mezzi di comunicazione? E se nel giro di pochi anni per fare qualsiasi cosa sarà necessario usare un computer, un telefono o (molto più probabilmente) una futura evoluzione di questi?

          • Bah… YouTube e una persona non sono la stessa cosa: un figlio va educato a parlare e saper atteggiarsi con individui reali (persone), e non con un display dietro cui nascondersi…

  • Martino Fontana

    Wow, va bene far giocare per esempio i bambini a Minion rush qualche minuto quando sono nell’età dell’asilo e piove, ma a meno di un anno… Poveri genitori… Sempre sulla giovane età, mi rattristo a sapere che esistono bambini di 3 anni che giocano a GTA (coi genitori consapevoli e che glielo fanno fare)… Che mondo triste…

  • Fabio Maulini

    E’ il 52% che ha guardato la tv non il 24, ricontrolla l’articolo del Time

    • Fabio Maulini

      Il 24% ha già chiamato qualcuno

      • Fabio Maulini

        E hai pure messo la tabella

  • thomas

    Allucinante…immaginate un bambino di 1 anno che viene letteralmente IPNOTIZZATO da tutti quelle luci colorate, flash sparati a 20 centimetri dagli occhi, non ho parole! e gente si vanta pure del proprio figlio che sa usare uno smartphone, ottimo per svuotare la fantasia naturale, se poi saranno dislessici, miopi, o con problemi cereblari…poi si chiederanno come mai?…

  • thomas

    Allucinante…immaginate un bambino di 1 anno che viene letteralmente IPNOTIZZATO da tutti quelle luci colorate, flash sparati a 20 centimetri dagli occhi, non ho parole! e gente si vanta pure del proprio figlio che sa usare uno smartphone, ottimo per svuotare la fantasia naturale, se poi saranno dislessici, miopi, o con problemi cereblari…poi si chiederanno come mai?…

  • thomas

    Allucinante…immaginate un bambino di 1 anno che viene letteralmente IPNOTIZZATO da tutti quelle luci colorate, flash sparati a 20 centimetri dagli occhi, non ho parole! e gente si vanta pure del proprio figlio che sa usare uno smartphone, ottimo per svuotare la fantasia naturale, se poi saranno dislessici, miopi, o con problemi cereblari…poi si chiederanno come mai?…