Lumia Storage Check mappe offline

Niente più mappe sulla SD per una dimenticanza di Microsoft

Giuseppe Tripodi

È una storia piuttosto peculiare quella che ci ha portato all’impossibilità di salvare le mappe offline sulle microSD dei nostri smartphone e, probabilmente, neanche Microsoft avrà badato troppo alla questione.

Era il 2013 quando Nokia rilasciava Lumia Storage Check Beta, la versione beta dell’omonima applicazione che, finalmente, permetteva di salvare le mappe offline sulla scheda SD e non sulla memoria del telefono.

Dopo l’acquisizione, Microsoft ha apprezzato l’idea e ha integrato all’interno dell’OS un sistema molto simile, chiamato Storage Sense, che è attualmente presente in Windows Phone 8.1 e ci sarà anche su Windows 10.

Un ottimo tool, se non fosse che manca proprio della possibilità di conservare le mappe nella memoria esterna: nonostante Storage Sense ci dia la possibilità di spostare le applicazioni sulla SD, non c’è verso di trasferire i dati per le mappe offline.

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Il tutto, comunque, fino ad ora era più una seccatura che un vero problema, in quando scaricando Lumia Storage Check Beta si riusciva comunque ad ottenere il medesimo risultato.

Purtroppo, da alcuni giorni, quest’app non può più essere scaricata: è ancora presente sullo Store, ma sembra non essere più compatibile con alcuni dispositivo.

La conclusione di questa storia è che se in passato avevate scaricato Lumia Storage Check Beta e modificato la destinazione dei dati per le mappe, riuscirete ancora a scaricarle sulla SD, in alternativa vi vedrete privati di questa comodissima opzione. E no, scaricare la normale versione di Lumia Storage Check, ancora disponibile, non vi sarà di alcun aiuto.

Non è chiaro il perché di questa mossa, ma è davvero molto probabile che a Microsoft abbiano sottovalutato la questione: ci auguriamo che sia così e che, in qualche modo, da Redmond ci permettano nuovamente di scaricare le mappe sulla scheda SD.

Via: Windows Central
  • Antonio

    Acquistando un Lumia ritengo di aver preso una fregatura. Cercherò di
    venderlo, se trovo uno sprovveduto, per ricomprare un Android. Innanzitutto è
    troppo invasivo: non capisco perchè molte applicazioni richiedano la mia
    posizione laddove è lampante che non serve al programma stesso e soprattutto perchè
    non lo vendono con la spiona “Cortana” disinstallata che quando ti accorgi di
    come funziona ha già schedato le tue amicizie preferite, dove vai, se ci vai in auto o coi mezzi, cosa leggi, tutti i tuoi gusti e tutti i desideri. Mi sono fatto infinocchiare da un commento, non di questo sito, che diceva che sì, le app Android sono numerose, ma la maggior parte sono stupidaggini. Ebbene quelle Windows sono poche e qusi tutte stupidaggini. La maggior parte sono link a pagine web, molte sono tipo il gatto
    che miagola o suoni paurosi. Altre addirittura sono specchietti per le allodole. Ne ho
    scaricata una “Open DOC” che dice di aprire e modificare i file doc e invece ti
    collega a un sito musicale. Non si può modificare e salvare un file txt se non
    con l’artificio di crearne un altro con altro nome ingenerando estrema
    confusione nell’archivio, a meno che non compri office 365 a 100 euro l’anno o
    10 euro al mese. E non capisco come mai l’antitrust non si sia data una mossa.
    Forse tocca a me svegliarla. Non sono riuscito a trovare il modo di nascondere una
    cartella o criptare un file. Le mappe, devono lavorare sulla memoria del
    telefono, già esigua e quindi anche se hai tutto il mondo a disposizione non ti
    serve a niente. Insomma una pena.

  • Igor Stucchi

    questo dimostra quanto siano incompetenti e soprattutto menefreghisti windowsphone con le vendite ridicole che ha é perché se lo merita

  • Chiara Gandini

    Non esiste “storage sense” , o almeno io non l’ho trovata…qualcuno da aiutarmi?
    Grazie