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Il CEO di DeNA vuole guadagnare 25 milioni al mese con i giochi mobile Nintendo

Lorenzo Delli

Che DeNA abbia stretto uno degli accordi più importanti degli ultimi anni non è certo un segreto: il publisher nipponico collaborerà infatti con Nintendo per portare alcune delle IP più celebri (e anche alcune inedite) della software house su smartphone e tablet. Ovvio quindi che DeNA da tale accordo voglia far fruttare il più possibile, e il suo CEO, Isao Moriyasu, non fa niente per nasconderlo, anzi!

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In un’intervista a Reuters il CEO di DeNA ha dichiarato che l’obiettivo della società è quello di raggiungere letteralmente centinaia di milioni di utenti con “multiple hit games” che vedono appunto protagonisti i più celebri personaggi Nintendo, ed è convinto che la compagnia possa superare con facilità i guadagni del loro gioco di maggiore successo (basato su un popolare show televisivo giapponese).

We haven’t talked to Nintendo about targets, but at DeNA, our best-selling game brought in 3 billion yen a month, and we want to surpass that.

Isao Moriyasu, CEO di DeNA

Al cambio attuale 3 miliardi di yen ammontano a circa 25 milioni di dollari (23 milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno NdR) ed è abbastanza inutile specificare la metodologia con cui le due società hanno intenzione di realizzare questi ricavi: acquisti in-app.

Via: PolygonFonte: Reuters
  • Timothy

    Ecco, questa si che è una notizia rassicurante. I miei timori di vedere i personaggi dei videogiochi più amati di infanzia (e non) diventare delle fabbriche di soldi (e nella maniera peggiore) sembrano sempre più giustificati.

    Che tristezza..

    • Mettiamola così, loro 3 miliardi di yen li fanno solo in Giappone. Se fanno una specie di Super Mario con un acquisto in-app per cambiare abito i giapponesi se lo comprano senza neanche ragionarci due secondi. Ancora è presto per disperarsi (forse…).

      • Timothy

        Questo è anche vero, però non penso che sarebbero titoli così globali. Sappiamo benissimo entrambi che spesso i giochi giapponesi rimangono entro i confini nazionali, quindi visti i loro obiettivi penso puntino a fare qualcosa di più globalmente interessante.

        • Ok, allora aspettiamoci i 99 centesimi per far saltare Mario più in alto 😀

          Oh god no…

          • Timothy

            Non mi stupirebbe, ma mi preoccupa di più la possibilità che facciano milioni di giochi tutti uguali, cambiando solo il personaggio da sfruttare. Non vorresti un endless runner con super mario? E con Pikachu? E con Zelda? E vuoi mettere quanti acquisti in app per comprare tutti i costumi? E in quello dei pokemon? Vuoi correre con un pokemon leggendario?(punti x 1,5) Sono 1,49€! Vuoi evolvere? 0,79€! Accidenti, tutte queste cose si prestano troppo ad essere sfruttate e spremute fino all’osso.

            E’ più forte di me non riesco ad essere ottimista su questo argomento.

    • Matt Spitaleri

      Beh dai.. Non mi pare che prima li dessero gratis.. Chiunque con un prodotto del genere punterebbe a guadagnare.. Il problema è che in Italia i soldi non girano.. O meglio.. Li guadagna solo il “capo” e non tutti gli addetti ai lavori.. Magari li funziona diversamente.. Mah..

      • Non sono d’accordo, i soldi in Italia vengono spesi in modo diverso. Anche lì ci sono operai, spazzini, artigiani che guadagnano poco (o giù di lì), ma c’è una cultura completamente diversa 🙂

        Se qui la domenica non spendi ventordici euro per guardarti la partita con una cassa da 20 di Tuborg e li spendi invece nel nuovo gioco di Super Mario sei una merda, lì è il contrario 😛

        • Timothy

          Aaahhh, il mondo civilizzato… xD

      • Timothy

        E chi l’ha mai detto? Ma c’è differenza tra il comprare un gioco e possederlo interamente e ritrovarsi con un Super Mario dove puoi pagare per sbloccare i livelli, farlo saltare più in alto, avere sempre il fiore per sparare e così via. E’ questo che a me preoccupa, non il fatto che facciano giochi a pagamento.

    • Invece penso proprio che, con questi numeri, i tuoi timori (condivisi) possano in qualche modo stemperarsi. Perchè se è vero che 3×12=36 miliardi di yen all’anno sono tanti, dal punto di vista di Nintendo questo significa avere solo una certa percentuale di questi. Mettiamo anche il 70%, toh: arriviamo a 25 miliardi annui. Ora, sai quanto fa Nintendo col suo mercato tradizionale? In tempi di magra come questi (Wii U non è certo un fulmine di guerra in quanto a vendite, pur essendo una ottima console per i giochi che supporta, anche migliore di PS4 e X1 in questo senso, se vogliamo) Nintendo fattura cifre dell’ordine dei 550 miliardi di yen. E non stiamo parlando dell’epoca Wii/DS… L’anno fiscale si è chiuso 3 giorni fa, e sicuramente tra “new 3DS” e IP importanti come Smash Bros e Mario Kart 8 il fatturato sarà presumibilmente aumentato nuovamente. Sintetizzando, il mercato mobile, secondo le “più rosee” aspettative di DeNA, conterà (se tutto va bene!) per il 4-5% del fatturato totale. Nemmeno un pazzo rinuncerebbe al mercato gaming tradizionale, a queste condizioni. Il che significa che, come fra l’altro ha anche dichiarato lo stesso Iwata, è molto più plausibile che su smartphone e tablet usciranno “giochi da quattro soldi” nel vero senso della parola (cioè a impatto quasi nullo sui costi) che un Mario o uno Zelda principale. Che sono e rimarrano su console fisse o portatili, direttamente costruite da Nintendo. Come sempre. Anche per questo Iwata ha parlato di NX, non tanto per annunciarla (i tempi non sono nemmeno maturi) ma per rassicurare gli aficionados come noi, che il loro impegno e il loro core business è e rimane sempre il mercato console.

  • Ettore

    Bhe se fanno un super mario per mobile io spero solo che non sia come GT racing 2 (un PAY TO PLAY)

  • Fabrizio Laezza

    Faranno valanghe di soldi, purtroppo…