Apple diversità

Apple dona 50 milioni di dollari a organizzazioni no-profit per favorire l’assunzione di donne e minoranze

Giuseppe Tripodi

Apple è una società abbastanza famosa per il suo impegno nel sociale. Non è la prima volta che parliamo di iniziative rivolte a favorire la parità e lo sviluppo: qualche mese fa avevamo annunciato il programma ConnectED per portare i dispositivi della mela nelle scuole, mentre oggi vi parliamo di una nuovo progetto per favorire l’assunzione di donne, minoranze etniche e veterani nel settore informatico.

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Come comunicato in un’intervista a Fortune da Denise Young Smith, direttore delle risorse umane di Apple, la società di Cupertino ha donato 50 milioni di dollari a diverse associazioni no-profit che si occupano di supportare l’assunzione delle minoranze.

Secondo gli ultimi dati, infatti, negli Stati Uniti il 70% della forza lavoro è composta da uomini e il 55% degli impiegati sono bianchi. Per questo motivo, Apple ha lanciato tempo fa il programma Diversity, con il quale si impegna in prima persona ad assumere donne e minoranze etniche, e adesso sta supportando le associazioni che si occupano della causa.

Via: 9to5Mac
  • Andrea Ci (sempre io)

    ok, pubblicità pura e semplice? ma no dai…

    a parte che per un’azienda dei quel tipo 50 milioni non sono niente…anzi, contando che sono detraibili, ancora meno di niente.

    poi soffermiamoci a leggere la statistica:

    “il 55% degli impiegati sono bianchi.”
    a parte la traduzione razzista…
    allora, secondo wikipedia il 72% degli statunitensi è di razza bianca; 13% nera, 10% mista,6% asiatica (arrotondati)
    quindi direi che è tutto fuorchè emarginazione

    il 70% della forza lavoro è composta da uomini

    Come sempre direi… contando solo le gravidanze: 5 anni di lavoro medio, con un anno e mezzo di stop… beh.. percentuali perfettamente in linea con tutto il mondo…
    Nord Italia (esempio) siamo a 64% vs 36%; paesi più “vari tra le etnie” la percentuale è molto più “diversa”