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In un solo giorno ResearchKit ha raggiunto i traguardi di un anno e 50 centri medici

Giuseppe Tripodi

Durante lo Spring forward, evento tenutosi lunedì in cui abbiamo conosciuto anche i nuovi MacBook e Apple Watch, la società di Cupertino ha lanciato ResearchKit, un framework open source orientato allo sviluppo di app mediche.

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Uno delle prime app che potrà beneficiare di questo strumento è MyHeart Counts, software sviluppato dall’Università di Stanford, che serve per monitorare le malattie cardiovascolari.

Quando martedì mattina (ossia appena 24 ore dall’annuncio) i ricercatori hanno controllato i risultati dell’app hanno scoperto con sorpresa che si erano già registrate 11.000 persone.

Per coinvolgere 10.000 persone in un uno studio medico normalmente ci vuole un anno e 50 centri medici sparsi per il paese. Questo è il potere degli smartphone.

Con queste parole Alan Yeung, direttore sanitario del Stanford Cardiovascular Health, ha commentato il grande successo raggiunto. ResearchKit è effettivamente uno strumento che potrebbe contribuire a velocizzare la ricerca medica, poiché tramite l’iPhone è in grado di monitorare in maniera trasparente importanti dati quali peso, pressione sanguigna, glicemia e utilizzo dell’inalatore per l’asma.

Inoltre, è prevista la possibilità che gli utenti possano rispondere a sondaggi direttamente dall’app di ResearchKit. Alcuni medici sono scettici a proposito di tutta l’infrastruttura, reputando i dati ottenuti tramite questo framework poco affidabili ma, d’altra parte, altri si dicono entusiasti per le possibilità offerte da ResearchKit, che potrebbe letteralmente cambiare (e velocizzare) la ricerca medica.

Via: MacRumorsFonte: Bloomberg