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Fujitsu introduce l’autenticazione con scanner dell’iride

Lorenzo Quiroli

Se ne parlò anni tempo fa in occasione di Samsung Galaxy S5, ma mentre i sensori biometri per le impronte digitali sono ormai quasi comuni, gli scanner per la retina non sono ancora arrivati nel mondo degli smartphone: ciò potrebbe presto cambiare grazie a Fujitsu che ne ha presentato uno in questo Mobile World Congress.

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L’iride è un identificatore unico un po’ come le impronte digitali ed è completamente formata all’età di due anni, con cambiamenti minimi col passare del tempo. Il sistema è già stato implementato in un prototipo e può funzionare sia per lo sblocco dello schermo che per l’accesso ad alcuni servizi web.

Sarà una tecnologia che si diffonderà in futuro sui nostri smartphone? Difficile dirlo ora: gran parte delle sue chance dipenderanno dalla velocità con la quale il sistema è in grado di consentirci di accedere e ovviamente alla sua affidabilità.