Sim-Card

USA e UK hanno le chiavi delle vostre SIM e ottenerle è stato anche troppo facile

Giuseppe Tripodi -

Lo scorso anno abbiamo sentito parlare spesso di NSA: la National Security Agency del governo statunitense è stata al centro di uno scandalo per alcune dichiarazioni che sostenevano che l’ente avesse intercettato le conversazioni di milioni di cittadini.

Secondo le ultime ricostruzioni, l’NSA insieme al GCHQ (Government Communications Headquarters), corrispettivo del governo inglese, sarebbe in possesso di miliardi di chiavi di sicurezza utilizzate per criptare i dati delle SIM.

A denunciare lo scandalo è il sito The Intercepter, che ha ricostruito le probabili dinamiche dei fatti basandosi sulle dichiarazioni di Edward Snowden, ex membro della CIA che svelò i programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico.

LEGGI ANCHE: USA, finti ripetitori telefonici sugli aerei per tracciare le telefonate

Possedendo le chiavi di sicurezza, i due governi sarebbero in grado di decriptare tutte le conversazioni intercettate, senza la necessità di chiedere autorizzazioni agli operatori telefonici o alla magistratura.

Le chiavi sarebbero state ottenute grazie ad un attacco informatico alla Gemalto, un produttore di SIM dei Paesi Bassi, che fornisce le schede a importanti operatori mondiali tra cui AT&T, Sprint, T-Mobile, Verizon e altre 450 compagnia in giro per il mondo. Secondo alcune slide della GCHQ per la formazione dei suoi dipendenti, le operazioni di hacking sarebbero state condotte installando dei software malevoli all’interno dei computer di alcuni dipendenti dell’azienda, dopo averli  identificati tramite i loro profili Facebook e pianificato possibili strategie per ingannarli.

Ci sono ancora tanti punti da chiarire riguardo la vicenda, ma è evidente che se quanto detto si rivelasse veritiero ci troveremmo di fronte ad un’enorme minaccia per la privacy: conoscere le chiavi di sicurezza di una SIM corrisponde alla possibilità di poter accedere potenzialmente a qualsiasi informazione scambiata da quella carta, incluse telefonate e traffico dati. Attualmente, insomma, i governi statunitensi e britannici sarebbero potenzialmente in grado di spiare miliardi di persone, indipendentemente dal luogo in cui si trova o dal gestore utilizzato.

Via: Il Post
  • marco

    perchè tutti questi scandali? alla fine privacy o meno, se non hai nulla da nascondere non ti succede nulla, personalmente mi sento più sicuro se fanno più controlli…di certo non si interessano se parlo con la ragazza di uscire o di cosa mangiare a cena…

    • Marco Luciano

      si diciamo che privacy e sicurezza sono 2 facce della stessa medaglia dipende dai punti di vista se sentiamo Google ci ruba i dati ci incavoliamo subito se invece sentiamo conversazione isis intercettata allora tutti contenti

      • marco

        la questione è sempre molto delicata, i sostenitori della libertà più assoluta sono contrari, gli altri favorevoli…personalmente sono favorevole a cedere i miei dati se ne posso trarre vantaggio, sia in termini di sicurezza, se spiandoci tutti possiamo stare più sicuri ben venga, sia per altri fini, come può essere il ricevere offerte mirate ai miei gusti…

    • usagisan

      Si ma, attento a non dire la cosa sbagliata nel momento sbagliato: per te è uno scherzo, ma altri potrebbero prenderla molto seriamente!

      • marco

        non esageriamo XD sono perfettamente capaci di distinguere una battuta detta per scherzo da una minaccia seria…

        • usagisan

          Quando la caccia alle streghe è iniziata, fermarla diventa molto difficile.
          Hai presente McCarthy ed il Maccartismo?

          • marco

            il confine tra uso giusto e abuso è sottile…

        • Mmm…
          http://www.ilpost.it/2014/08/29/mathewson-kootra-swatting/

          Pensi che se uno dica “ho una bomba, sto per farmi esplodere” chi ti ascolta può permettersi di rischiare? 😉

          • Ettore

            Fai una chiamata e mentre e’ in corso “Look out! I have a bomb! catch me” vediamo dopo quanti secondi ti buttano giu’ la porta xD

        • edivad98

          Mah,insomma questa estate sono andato in un museo a Londra e all’ingresso facevano controlli di sicurezza e in maniera chiaramente ironica dissi indicando un mio compagno “he has a bomb”.Si incazzarono parecchio e minacciaono di chiamare la polizia,quindi figurati i fraintendimenti ascoltando una registrazione

          • Benjamin Franklin

            bel coglione

        • Andrea Ci

          Potresti anche avere conversazioni innocenti con qualcuno che non è innocente con altri XD
          Ahh no,quello sarebbe registrato con metodi classici ihih

    • Questa è una di quelle cose di cui si potrebbe parlare all’infinito.
      Ok non aver nulla da nascondere, ma la privacy è comunque un diritto 🙂

      • marco

        infatti, potremmo star qua a discuterne per ore, è un argomento interessante e ognuno ha una sua posizione…l’unico dato certo è che tanto lo fanno, indipendentemente dal nostro volere o meno, quindi meglio stare attenti a cosa si dice XD

        • proper

          Vedi questo è già un’effetto delle intercettazioni illegali.
          La libertà di parola è anche la libertà di discutere delle proprie idee privatamente senza essere dover temere di essere ascoltati.

          • marco

            non degeneriamo in discorsi da film, qua non si parla di limitare la libertà di parola o altro, si parla di aiutare le forze dell’ordine a svolgere il loro lavoro. nessuno ti vieta di esprimerti come preferisci, ovviamente se dici che stai progettando una bomba ti vengono a prendere, poi se tu per bomba intendevi un’altra cosa lo spieghi e stop. non si parla di abolire diritti, ma solo di fornire strumenti migliori per rendere sicura la nostra vita. poi ripeto se non hai nulla da nascondere di che ti preoccupi. se parlo con la mia ragazza, e mi ascoltano che mi frega, basta che non sono i suoi a intercettarla ahah

          • proper

            “basta che non sono i suoi a intercettarla ahah”
            Visto che qualcosa da nascondere ce l’hanno tutti?
            Io preferisco non essere intercettato senza mandato del tribunale.
            Hai un’idea un po’ troppo ingenua delle forze dell’ordine.

          • marco

            non è che ho una idea troppo ingenua, è solo che visto come va l’Italia, un paese dove il vocabolo legalità è stato tolto dal dizionario, preferisco il male minore, cioè rinrinunciare a delle libertà per un bene superiore…

    • E’ una questione di libertà: io non voglio che sappiano ove sono o cosa faccio ogni picosecondo della mia vita.
      E, no, la ricerca per keywords che è applicata ai programmi di sorveglianza è totalmente incapace (è uun software, ergo è stupido per definizione) è incapace di distinguere tra una battuta e una frase seria.
      Non lo sono le persone, figurati i programmi…

      • marco

        ripeto è una questione di punti di vista, io preferisco sacrificare parte della mia libertà in favore della sicurezza…

        • Vero, ma io preferisco essere libero piuttosto che (in)sicuro (perché la sicurezza totale non esiste: meglio guadagnare 0,1% in sicurezza o perdere il 10% in libertà?)

        • Liberissimo di farlo, ma non puoi sacrificare anche la mia libertà in nome della tua presunta sicurezza.

    • Guerrilla

      A lungo termine non puoi sapere cosa e bene nascondere e cosa no.
      Un giorno potrebbe diventare illegale avere determinate idee politiche, come un giorno del 1942 divenne sconveniente far sapere in giro di essere ebrei.
      Dal momento in cui non si ha più pudore della propria privacy sono già a metà dell’opera…

      • marco

        ripeto, se non commetti reati non hai di che preoccuparti…o forse in Italia siamo talmente delinquenti da non poter sopportare l’idea che qualcuno sappia prima cosa vogliamo fare. Per quanto mi riguarda possono anche controllare la mia vita se questo mi fa stare al sicuro, tanto non ho nulla da nascondere…poi non esageriamo con discorsi apocalittici, questo potrebbe avvenire indipendentemente, qua si parla di sicurezza nazionale, e francamente meglio stare al sicuro, per me

        • Pietro Petruzzelli

          qui il problema è CHI controlla.. perchè devono controllare USA e UK di nascosto all’insaputa degli altri governi? e se controllasse IRAN o CiNA ti piacerebbe ?!? mahh
          il tuo concetto di stare al sicuro è veramente molto discutibile.. onestamente penso che se ci sono persone che la pensano come te siamo veramente fritti !!!

        • Guerrilla

          Ti consiglio di ascoltare questa intervista di Radio24 a Matteo Flora.
          A partire dal minuto 29:00 tratta proprio questi temi:
          http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/2024/2013-11-30/sicurezza-comunicazioni-equo-compenso-192747.php?idpuntata=gSLAlxtzY&date=2013-11-30

          Non dico che bisogna isolarsi dalla tecnologia ma almeno di non calarsi le braghe sempre e comunque.

    • Benjamin Franklin

      Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.

    • Casper

      Non è un discorso di aver qualcosa da nascondere è un principio. Magari oggi ti tolgono la privacy, domani il pensiero e poi la libertà. Invece se alla prima cosa che provano a toglierti li prendi a calci nel cu*o la volta dopo ci pensano prima di far cavolate. Io non mi sento più sicuro se controllano le conversazioni. Li prenderei a calci uno ad uno finché il piede non mi fa male!

    • jimmy

      perchè non ti fai rinchiudere in una bella celletta isolata? beh… si… forse non avrai la libertà di andarti a prendere un bel gelato… ma vuoi mettere la sicurezza?

      forse se fossi nato nell’epoca dove i tuoi stessi avi lottavano e morivano per la libertà di cui godi, non staresti qui a dire stronzate.
      anche io vorrei stare al sicuro da quelli che la pensano come te, e chissà… magari dal’altra parte di un computer a qualcuno non starà piacendo quello che esprimi…

    • Pietro Petruzzelli

      ma che c’entra ?!?
      qui non si tratta di avere qualcosa da nascondere.. i delinquenti che hanno un minimo di cervello non parlano di certe per telefono (vedi pizzini di provenzano)..
      però ci sono categorie di persone che possono parlare di cose importanti per telefono.. cose che, magari, altri governi è meglio che non sappiano.. ed in tutti i casi la privacy, per tutti, è privacy..
      eppoi.. dimmi una cosa.. ti senti più sicuro quando usa ed uk ti controllano ?!? e perchè loro e non Italia o Francia o chicchessia..
      secondo me..con tutto il rispetto… il tuo commento è una bestialità!!!

  • proper

    La vedo sempre peggio per la democrazia nel 21 secolo.

  • proper

    Comunque, vorrei precisare, è necessario per intercettare le chiamate tramite un’antenna nella zona dove vengono effettuate.

    Ad esempio si sa che in quasi tutte le ambasciate estere ci sono questo tipo di antenne per le intercettazioni.

    Pensate quanto è facile per gli americani intercettare i parlamentari tedeschi dalla loro ambasciata, adesso che hanno anche le chiavi.

  • Comprendo il pensiero del “tanto non ho niente da nascondere” ma no, non credo si possa barattare la privacy con la sicurezza.

    A chiunque fosse interessato all’argomento, consiglio “Little brother” (edito in Italia con il titolo “X”) di Cory Doctorow. Un romanzo molto scorrevole e avvincente che, tra le altre cose, tratta proprio quest’argomento.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Little_Brother_(Doctorow_novel)

  • Gorman: Apone, non è possibile sparare là dentro. Io… io voglio che siano ritirati i caricatori a tutti!

    Hudson: Ma è un pazzo fottuto!

    Frost: Ma come diavolo ci difendiamo? A parolacce?

  • finché le utilizzassero solo per i terroristi..

  • nastys

    Sì ma queste chiavi funzionano solo per le SIM vendute fin ora e non quelle nuove, giusto?

    Se è così penso che presto cambierò SIM…

  • irondevil

    prima(ma proprio per due secondi) ,pensavo ma non ho nulla di compromettente da nascondere meglio che mi spiano se in questo modo fermano minacce serie…..poi vedi che non fermano nemmeno una mazda e allora mi girano i co**ni che invadono la mia privacy