Tempo App Store Screenshot

Apple non vuole violenza nel suo App Store

Giuseppe Tripodi -

Probabilmente non ci avevate ancora fatto caso, ma se aprite la pagina di Tempo, uno dei giochi messi in evidenza oggi si App Store, potrete vedere lo screenshot qui in alto. Ma cos’è che ha in mano l’agente nascosto dietro le casse?

Non facciamo fatica ad immaginare che sia una pistola, ma Apple proprio non vuole saperne più di accettare immagini violente sul suo App Store.

L’azienda di Cupertino, infatti, ha iniziato ad adottare politiche molto ferree circa il punto 3.6 delle sue linee guida, che prevede che

App con icone, screenshot e preview che non sono conformi alla classificazione 4+ verranno rifiutate.

Per questo motivo, al team che sviluppa Tempo è stato chiesto di oscurare le armi visibili negli screenshot e nella preview. Quest’ultima, adesso appare come nella GIF di seguito:

tempo-preview-1

Tempo, comunque, non è stato l’unico gioco a dover modificare le proprie immagini: anche gli sviluppatori di Rooster Teeth vs Zombiens, un gioco in grafica cartoon, si sono visti costretti a rimuovere una pistola (nonostante fosse palesemente ispirata al vecchio controller NES Zapper) e sostituirla con una mazza da baseball.

screenshot-rooster

Infine, il team di OrangePixel si è lamentato perché Gunslugs 2 (un gioco in pixel art!) era stato rimosso dallo store per i suoi screenshot (tra cui quello che vedete di seguito) che, sinceramente, non si può proprio dire sembrino violenti.

Gunslugs 2 screenshot

Dopo le lamentele, Gunslugs 2 è stato stato accettato nuovamente su App Store, ma ciò non toglie che Apple sia pronta a dar battaglia a tutte le applicazioni che non rispettano le normative previste per i più piccoli e non vuole più vedere armi nelle immagini del suo negozio virtuale.

Via: 9to5Mac
  • Martino Fontana

    Mi viene in mente quando dico che non mi piacciono i giochi violenti, alcuni dicono: “Ma allora anche Super Mario è violento, perché uccidi dei fungi, salti sopra delle tartarughe…”. Secondo me cercano di prendermi per il c*lo.