Windows Phone colorati

Windows Phone, tra alti e bassi in attesa di Windows 10

Giuseppe Tripodi -

La guerra dei sistemi operativi, da ormai diversi anni, si combatte su mobile: le flame war che prima vedevano rivaleggiare OS X, Linux e Windows adesso riguardano (anche) iOS, Android e Windows Phone.

Quest’ultimo, forse anche più dei suoi competitor, negli ultimi anni è cresciuto in maniera estremamente veloce: il pegno per essere arrivato tardi si paga con l’acqua alla gola e il continuo timore di non essere all’altezza. Se, però, sempre più utenti adottano Windows Phone in Italia e anche all’estero, chi utilizza davvero uno smartphone spesso preferisce orientarsi ancora sulla concorrenza.

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Sia chiaro, nessuno vuole sminuire chi ha installato solo Facebook e WhatsApp sul proprio dispositivo: per fortuna il mondo è vario ed è solo un bene che ci siano ancora tante persone che non si affidano troppo alla tecnologia. Tuttavia, chi con il proprio smartphone ci lavora, difficilmente può ignorare le oggettive mancanze del sistema operativo di Microsoft.

Non parliamo neanche dell’OS in sé, che con Windows Phone 8.1 ha fatto grandi passi in avanti, ma dell’intero ecosistema: se è vero che ormai le applicazioni più usate ci sono tutte, capita spesso che risultino quasi “abbandonate”. Gli aggiornamenti sono incostanti e poco frequenti e spesso mancano anche funzioni basilari: un esempio palese è Instagram che, nonostante sia arrivata circa un anno fa, non ha ancora integrato la registrazione dei video. In compenso Microsoft ha aperto il proprio account Instagram un mese fa e il primo post è stato proprio un video. La mancanza di attenzione per Windows Phone si nota anche da altri dettagli: durante i mondiali di calcio, ad esempio, le applicazioni di Twitter per Android e iOS avevano un’apposita sezione dedicata, con piccole chicche grafiche. Ovviamente niente del genere si è mai visto sul sistema operativo di Microsoft.

Se da un lato è vero che sullo store sono state superate le 500.000 applicazioni, dall’altro è palese che troppi software sono solo degli esercizi di stile pubblicati senza uno scopo ben preciso. Probabilmente il programma di Microsoft che regalava Lumia in cambio di qualche app pubblicata non ha influito positivamente in questo senso.

App Windows Phone

Al mezzo milione di app presenti, mancano ancora diversi capi saldi che sono quasi uno standard per il settore: possiamo pensare a Trello e Slack, utilizzati da molti team lavorativi per gestire i task, ma anche VSCO Cam, Feedly o giochi come Monument Valley.

Questa serie di mancanze comporta il fatto che i migliori sviluppatori della piattaforma si occupano di portare su Windows Phone i più famosi servizi di cui manca ancora un client (Vine, ad esempio), piuttosto che dedicarsi a nuovi software che potrebbero diventare delle killer-app. A questo aggiungiamoci pure che sembra che Microsoft si stia dedicando più al mercato dei dispositivi di fascia bassa piuttosto che tirare fuori un vero top di gamma (qualcuno ha detto McLaren?), e avremo il quadro completo della situazione in cui si trova Windows Phone.

Alla luce di tutto ciò, c’è ancora speranza per questo ottimo sistema operativo? Noi ce lo auguriamo, perché con la versione 8.1 sono stati fatti degli enormi passi in avanti: riponiamo quindi la speranza in Windows 10 che, unificando lo Store e le applicazioni con la versione desktop, potrebbe rivoluzionare completamente la piattaforma e convincere diversi developer a guardare gli smartphone Microsoft con occhio diverso.

Via: The Verge