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Nokia-Microsoft cronaca di una annessione annunciata

Francesco Fumelli

Non è un mistero che Nokia abbia sin dall’inizio interpretato al meglio il sistema operativo Windows Phone e per questo la notizia di oggi “per se” non ha nulla di troppo sorprendente.

Microsoft e Nokia sono aziende con storie simili – entrambe leader nel passato nei rispettivi mercati – entrambe in crisi ed incapaci a rinnovarsi quando il vecchio equilibrio ha lasciato posto al nuovo. Il massimo dell’innovazione per Microsoft sul desktop (suo terreno di dominio naturale) è stata l’eliminazione del tasto start, mossa che ha suscitato moti di rivolta in tutto il pianeta. Microsoft si è insomma dimostrata del tutto incapace nella gestione della transizione verso il mondo dei servizi di rete. Da evidenziare anche la pessima gestione dei tablet che difatto non hanno lasciato il segno, a causa di politiche di vendita e di comunicazione del tutto errate.

Nokia-  per contro – pur avendo il know-how per costruire eccellenti terminali (la qualità costruttiva di un Lumia non è seconda a nessuno)  non ha saputo gestire la transizione post symbian, abbandonato con eccessiva fretta – o con troppo ritardo – a seconda dei punti di vista. Un fatto è certo, i brand Nokia e Lumia sono forti e il bouquet di servizi Here decisamente valido. Microsoft è riuscita ad acquisire hardware e servizi da una Nokia in difficoltà per un tozzo di pane (ha speso meno di quanto si trovò a sborsare nel 2011 per acquisire Skype).

Personalmente ritengo che la mossa  un ottimo affare più per Microsoft che per Nokia (che verrà pesantemente ridimensionata).

Ecco un riassunto delle condizioni dell’accordo per quanto emerso a stamani (giorno dell’annuncio):

  • Microsoft avrà il diritto di utilizzo del marchio Nokia per 10 anni (pagando un noleggio a Nokia) mentre ha acquisito i brand Asha e Lumia a titolo definitivo.
  • Il produttore finlandese potrà utilizzare il  marchio Nokia, che però potrà essere impiegato soltanto per i dumbphones
  • Lumia ed Asha perderanno il nome Nokia, e diventeranno di proprietà esclusiva di Microsoft.
  • Microsoft dovrà pagare Nokia per l’utilizzo del brand Nokia sui telefoni esistenti (ora e per un periodo da definire) mentre – come detto –  in futuro Nokia  potrà utilizzarlo solo sui dumbphones. I nuovi smartphones saranno quindi Microsoft Lumia (o solo Lumia).

Incerto – a questo punto – il supporto futuro di WP8 per gli altri produttori. WP8 diventerà una piattaforma proprietaria Microsoft? Anche se esistono similitudini con la questione Google-Motorola infatti, il mercato Android è comunque molto più aperto e maturo e neppure la Motorola di Google sembra poterne uscire come dominante. Per contro il dato di fatto della minore dedizione a WP8 da parte di altri produttori (oltre a Nokia) possono delineare una spiacevole situazione di esclusività che porterebbe – nei fatti – alla sparizione di WP come piattaforma indipendente.

Se queste riflessioni (in ordine sparso) saranno giuste o sbagliate lo vedremo soltanto tra qualche tempo. Intanto, secondo il responso della borsa, Nokia ha guadagnato il 39%…