Hands on del nuovo ZTE Orbit

banzai

Ok, siamo onesti, oggi è stato più o meno il “Lumia 610 day“, che ha battezzato un’era, magari non galvanizzante, orientata alla colonizzazione di nuovi mercati, magari a discapito delle massime prestazioni. Non dobbiamo dimenticarci però che, sempre oggi, è sceso in campo un nuovo concorrente per il settore “low-end”, e scopriremo assieme che è agguerritissimo.

Diciamo subito che il terminale inizialmente sarà destinato ai mercati emergenti orientali, ma ZTE ha confermato un certo interesse anche per quelli Europei e Statunitense.

Il processore che muove tutto è un Qualcomm MSM7227A-1 che si contraddistingue per un prezzo molto economico, consumi ridottissimi e un clock a 1GHz. Le altre caratteristiche marcano da vicino il Lumia diretto concorrente, infatti il dispositivo sarà Quad-band, con 256 MB di RAM, 4 GB di storage, schermo da 4 pollici, risoluzione WVGA (800×480) TFT, sensore anteriore da 5MP con autofocus e flash, GPS, WiFi 802.11 b/g/n, accelerometro, bussola, sensore di prossimità, DLNA, due microfoni, radio, ma soprattutto un chip NFC, piacevole sorpresa.

Da notare un “quiproquo” nato durante la press release di ZTE. Inizialmente è stato dichiarato che l’Orbit montasse 512 MB di RAM, successivamente sono stati confermati i 256. Al tatto, per chi ha potuto provarlo, le sensazioni sono molto simili al Tania, l’altro modello Windows Phone di ZTE.

Un primo punto debole, già sottolineato da chi lo ha provato, sembra essere lo schermo che appare un po’ slavato nei colori.

Il terminale sembra montare un sistema operativo non ancora ottimizzato (per esempio la fotocamera non è abilitata), sebbene già presenti una curiosa personalizzazione nei colori impostabili, cioè sarà selezionabile un certo “Pink Accent”, che forse chiarisce anche il target a cui è rivolto questo terminale.

Il sistema operativo montava una build 8755, che probabilmente identifica quell’update che doveva essere “Tango” e che, pare, Tango non sarà.

Attendiamo una prova su un terminale più stabile anche per giudicare meglio le potenzialità dovute al chip NFC, non ancora apprezzabili in questa prima release del dispositivo.

L’avevamo detto che era agguerrito no?

httpvh://youtu.be/_ame8Emagao

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