In Spagna NFC verrà utilizzato per controllare la presenza alle lezioni universitarie

Nicola Ligas

Samsung ha stretto un singolare accordo con l’Università di Salamanca per sviluppare e testare l’uso di smartphone con NFC per tracciare la presenza in aula degli studenti universitari. Questa è una dimostrazione pratica di come anche una tecnologia “buona” possa essere usata per fare “del male”.

L’accordo riguarda nello specifico le facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università madrilena, quindi se vi capitasse di fare un Erasmus da quelle parti consideratevi avvertiti. I test saranno condotti ovviamente su smartphone Samsung, con piattaforma Bada e Android.

L’esperimento partirà il prossimo trimestre, e prevederà l’uso di un tag NFC all’ingresso dell’aula che gli studenti dovranno semplicemente sfiorare col loro smartphone, dicendo in pratica addio al classico appello con alzata di mano e salvando preziosi secondi di lezione.

Ovviamente, ironia universitaria a parte, lo stesso paradigma può essere applicato in molte situazioni affini, ad esempio l’Università dell’Arizona l’ha usato per tracciare l’accesso a varie parti del suo campus.

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