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Microsoft ammette l’importanza di iPhone per la nascita di Windows Phone

Nicola Ligas

E’ un po’ quello che sostengono da sempre i fan del melafonino: se non ci fosse stato iPhone non ci sarebbe nemmeno la concorrenza, ovvero Android e Windows Phone. Nel nostro caso a confermare questa teoria non è però un illustre esponente di Cupertino, ma Joe Belfiore, vice presidente del progetto Windows Phone.

Se non ci fosse stato l’iPhone, e soprattutto se questo non avesse riscosso il successo che invece ha ottenuto, alla forse alla Microsoft ci avrebbero pensato più di due volte prima di buttarsi (nuovamente) nel campo della telefonia: il suo precedente sistema operativo mobile non aveva infatti fatto breccia nel cuore degli utenti, e Windows Phone sarebbe in ogni caso partito svantaggiato, con la concorrenza già diversi passi avanti e con quote di mercato ingenti.

In quest’ottica comunque il prodotto di Microsoft è riuscito nel non banale compito di offrire un sistema in grado di eguagliare le performance dei rivali, discostandosi al contempo dalla classica interfaccia ad icone che invece domina su iOS ed Android. Aspettiamo dunque che la rincorsa dia i suoi frutti, perché in fondo è chi sta davanti che deve guardarsi da chi lo insegue, e l’ormai imminente CES di Las Vegas sarà la vetrina giusta per capire di quante energie disporrà nell’immediato futuro Windows Phone.